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Mutui, effetto Trichet sulle rate
venerdì 6 giugno 2008
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Risultato? Si pagherà un po' di più ogni mese, ma soprattutto variano i parametri per valutare gli effetti dell'eventuale adesione alla rinegoziazione così come verrà disegnata dalla Convenzione Abi-Governo: l'effetto benefico della riduzione della rata ai livelli del 2006 sarà maggiore (proprio perché con tassi più alti l'esborso attuale è destinato ad aumentare), ma al tempo stesso crescono i rischi di veder allungare il mutuo alla scedenza del rapporto originario.
Ma procediamo con ordine: l'effetto della revisione delle aspettative future sui tassi di interesse europei si è fatto sentire più sulle scadenze lunghe che su quelle brevi: l'Euribor 360 a un mese è stato (per ora) influenzato soltanto relativamente ed è passato in un giorno dal 4,458% al 4,479 per cento. Ben peggio è andato al tasso a 3 mesi, salito d'un colpo dal 4,866% al 4,967%, mentre quello a 6 mesi ha addirittura infranto la soglia del 5% balzando al 5,113% (dal 4,938%).
Cosa significa tutto ciò per un mutuo a tasso variabile? Prendiamo come esempio un finanziamento da 100mila euro a 20 anni acceso nel settembre 2005 (alla vigilia, cioè, del ciclo di rialzi operato dallla Bce) al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread dell'1%. La rata che i risparmiatori si troveranno a pagare a giugno (sempre ammesso che i tassi non crescano ulteriormente) salirà a 706 euro, 6 in più del mese precedente, con un rincaro di oltre il 25% rispetto ai 562 euro di partenza.
Aderendo alla Convenzione sarà possibile abbattere tale importo fino 616 euro (la rata media del 2006) a partire dal gennaio 1999. La differenza rispetto alla rata attuale (90 euro) sarà accantonata in un conto di finanziamento accessorio sul quale grava un interesse pari al tasso Irs maggiorato di 50 punti base (alle quotazioni di oggi sarebbe il 5,28%). Ipotizzando che il livello dei tassi di interesse resti pari a quello attuale fino al termine del piano di ammortamento (agosto 2025), il risparmiatore si troverebbe a dover rimborsare 28.833 euro anziché i 27.090 euro necessari qualora i tassi fossero rimasti sui livelli di ieri. Tradotto in durata, il mutuo si allungherebbe di 52 mesi anziché di 48 mesi.
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